{"id":123,"date":"2013-03-17T15:38:32","date_gmt":"2013-03-17T14:38:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/?page_id=123"},"modified":"2021-04-05T20:29:10","modified_gmt":"2021-04-05T18:29:10","slug":"biografia-di-federico-venturi","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/?page_id=123","title":{"rendered":"Biografia di Federico Venturi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.usercentred.net\/federico\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Federico_Venturi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-31\" style=\"margin-bottom: 10px; margin-right: 10px;\" title=\"Federico_Venturi\" src=\"http:\/\/www.usercentred.net\/federico\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Federico_Venturi-281x300.jpg\" alt=\"\" width=\"281\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Federico_Venturi-281x300.jpg 281w, https:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/wp-content\/uploads\/2012\/03\/Federico_Venturi.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 281px) 100vw, 281px\" \/><\/a><strong>Federico Venturi \u00e8 scomparso il 27 Giugno 2020, per un improvviso malore, durante una escursione sul Monte Genzana e Pettorano sul Gizio in provincia dell\u2019Aquila.<\/strong><br \/>\nFederico Venturi nacque il 31 marzo 1940 a Firenze (Italia).Dagli anni \u201950, dopo il soggiorno casciano di 5 anni, \u00e8 vissuto a Spoleto (provincia di Perugia, Umbria), dove ha frequentato le scuole medie e il Liceo Scientifico.<br \/>\nNel 1969 si \u00e8 laureato in Scienze Naturali all\u2019Universit\u00e0 di Perugia, discutendo una tesi sugli insetti Tricotteri delle sorgenti montane dell\u2019Umbria.<br \/>\nDopo il 1970 si \u00e8 dedicato alla geologia e paleontologia dell\u2019Appennino umbro-marchigiano, particolarmente al Giurassico e ai suoi fossili guida, gli Ammoniti. Nel 1975 ha ottenuto l\u2019insegnamento di paleontologia per Scienze Geologiche all\u2019Universit\u00e0 di Perugia.<br \/>\nNel 1982 \u00e8 stato nominato professore Associato alla cattedra di Paleontologia e ha conservato l\u2019incarico di ruolo fino al 2010, anno in cui \u00e8 andato in pensione per raggiunti limiti di et\u00e0. Negli ultimi 5 anni ha tenuto anche il corso di paleontologia per Scienze Naturali.<br \/>\nDurante i 40 anni di carriera ha scoperto e pubblicato, sia da solo che in collaborazione, 36 generi nuovi di ammoniti, tutti apparteneneti al Giurassico inferiore dei monti umbro-marchigiani, oggetto di articoli pubblicati in riviste nazionali e internazionali.<br \/>\nTra i pi\u00f9 importanti in ordine di tempo: Rarenodia nel 1975, Catriceras nel 1978, Praerycites nel 1981, Martanites nel 1977, Sinuites Gorgheiceras Furlites e Neotaffertia nel 2001, Pelingoceras nel 2005. I generotipi sono in deposito nell\u2019aula didattica di Geologia del Dipartimento di Scienze della Terra, Universit\u00e0 di Perugia.<br \/>\nHa studiato l\u2019evoluzione degli ammoniti toarciani, Hildoceratidae, provenienti dal \u201cRosso Ammonitico\u201d umbro-marchigiano, con abbondante materiale raccolto strato per strato nelle successioni, che ha permesso considerazioni sulla morfologia funzionale. Generi implicati in ordine cronologico: Hildaites, Praemercaticeras, Orthildaites, Cingolites, Urkutites, Hildoceras, Pseudomercaticeras, Mercaticeras, Merlaites e Crassiceras. Un processo di speciazione simpatrica, molto rara anche sul panorama internazionale, che ha aggiornato una collocazione tassonomica dei generi tutti tipici del territorio, basato sulle reali relazioni filetiche; come ipotizzato a suo tempo da Darwin (gradualismo filetico) Ha studiato anche l\u2019evoluzione degli ammoniti Hammatoceratidae e Polymorphitidae.<br \/>\nHa individuato, insieme ai suoi collaboratori, due intervalli fossiliferi nuovi non conosciuti al di fuori dell\u2019Italia: quello dl M. Acuto (Massiccio del Catria) nella \u201cCorniola\u201d encrinitica, risalente alla base del Pliensbachiano (1978), crono zona a U. Jamesoni, e quello dell\u2019area di Secchiano, valle del f. Bosso (trovato poi anche nella vallata del f. Burano) risalente alla base del Toarciano, cronozona a D. tenuicostatum.<br \/>\nHa studiato gli ammoniti dell\u2019Hettangiano superiore nell\u2019area del Gran Sasso ( vallone di Vradda, M. Camicia; Capo di Serre, Castel del Monte) e conseguentemente il limite Trias \u2013 Lias.<br \/>\nNel 2006 ha pubblicato con alcuni collaboratori un articolo riguardante le affinit\u00e0 paleontologiche<br \/>\ntra l\u2019area mediterranea e andina in relazione al corridoio trans \u2013 Pangea e alla conoscenza<br \/>\ndell\u2019origine dei raggruppamenti di ammoniti Polymorphitidae e Fannicoceratidae (trattando un<br \/>\nesempio di speciazione allopatrica) .<br \/>\nE\u2019 conosciuto a livello internazionale come uno specialista di ammoniti del Giurassico inferiore ed \u00e8 stato membro di commissione per la scelta dei limiti del Giurassico inferiore; Sinemuriano \u2013 Pliensbachiano e Pliensbachiano \u2013 Toarciano.<br \/>\nL\u2019ultimo libro, pubblicato con collaboratori, \u201cAmmoniti, un viaggio geologico nella montagne Appenniniche\u201d contiene il compendio delle sue principali scoperte su ammoniti, sia per quel che riguarda la paleontologia generale (biostratigrafia, crisi ambientali, , evoluzione, paleobiogeografia), sia per la parte sistematica e tassonomica.<br \/>\nTra i suoi collaboratori pi\u00f9 stretti, al di fuori dell\u2019Universit\u00e0 che vanno ricordati: Giuseppe Rea (Pino) di S. Maria degli Angeli, Massimiliano Bilotta di Spello, Carlo Nannarone di Cortona, Stefano Sassaroli di Rosora (An), Paolo Faraoni di Secchiano, Agostino Marini di Cagli, Giancarlo Silvestrini di Foligno, Stefano Bartolucci di Trestina, Domenico Bei di Apecchio, Francesco Mollichella di Ponte s. Giovanni (PG).<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mercaticeratinae.jpg\" rel=\"license\"><img decoding=\"async\" style=\"border-width: 0;\" src=\"http:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mercaticeratinae_small.jpg\" alt=\"Evoluzione di Ammoniti Mercaticeratinae\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/deed.it\" rel=\"license\"><img decoding=\"async\" style=\"border-width: 0;\" src=\"http:\/\/i.creativecommons.org\/l\/by-sa\/3.0\/80x15.png\" alt=\"Licenza Creative Commons\" \/><\/a><br \/>\nEvoluzione di Ammoniti Mercaticeratinae by <a href=\"http:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/about-the-author\/\" rel=\"cc:attributionURL\">Prof. Federico Venturi<\/a> is licensed under a <a href=\"http:\/\/creativecommons.org\/licenses\/by-sa\/3.0\/deed.it\" rel=\"license\">Creative Commons Attribuzione &#8211; Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License<\/a>.<br \/>\nBased on a work at <a href=\"http:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\/wp-content\/uploads\/2013\/02\/mercaticeratinae.jpg\" rel=\"dct:source\">www.viaggioefossiliappennino.org<\/a>. Permissions beyond the scope of this license may be available at <a href=\"http:\/\/www.viaggioefossiliappennino.org\" rel=\"cc:morePermissions\">www.viaggioefossiliappennino.org<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Federico Venturi \u00e8 scomparso il 27 Giugno 2020, per un improvviso malore, durante una escursione sul Monte Genzana e Pettorano sul Gizio in provincia dell\u2019Aquila. 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